Ma che (freddo di) tempo che fa a Palazzo Pretorio?!

Sottotitolo: “cosa c’entra adesso il motorino?!?”

Una famiglia al completo quella che mi aspetta oggi.
Con i Marta sui Tubi ci ritroviamo in uno dei tanti alberghi senza nome e senza volto, tra abbracci e aggiornamenti, attese, foto e video di bambini bellissimi.

Ad ospitarci oggi sará di nuovo un museo, per un’altro collegamento con Che Tempo Che Fa.
Siamo a Prato, a Palazzo Pretorio, fuori piove, ma prato mi regala sempre accoglienze umide.

Le ore scorrono fin troppo veloci, tra prove, sigarette, pause alcoliche e aneddoti snocciolati tra risate di gusto, e prese per il culo.
“Ragazzi volete fare un’ultima prova? Anche senza voce” ed una sola risposta all’unisono “No!”
È tutto talmente facile che non ci si accorge del tempo che passa, ed arrivano al volo le 8e10, arriva al volo la diretta, il cambiarsi di corsa il fotografare per fare da specchio, aggiustare, mettere, togliere e poi posizionarsi in un angolo, respirare profondo, chiudere gli occhi e sentirli partire.

È ansiogeno assistere a tutto senza poter vedere, senza guardarli negli occhi, sono 3 minuti soltanto, ma li passo in apnea totale.
E poi finisce tutto, Ed è liberatorio e strano allo stesso tempo.
È veloce, ti passa tra le mani ed è giá finito senza nemmeno darti il tempo di realizzare che era l’ultima volta, senza darti il tempo di assaporare la malinconia delle cose quando finiscono.
Si va veloce, veloce si smonta, si torna in albergo, si lascia la roba, si va a cena. E nonostante si ceni con calma prendendoci il nostro tempo, anche la cena finisce troppo velocemente,

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