Ciao 2014

Caro 2014
Sei iniziato male.
Quattro anni di foto bruciate, nel momento preciso in cui sarebbero potute diventare qualcosa di più.
Sei continuato peggio.
Con ladri che mi derubavano anche degli ultimi rimasugli.

Hai tentato in ogni modo di abbattermi e farmi perdere speranza.
E invece…
Invece, io ho raccolto i 4 pezzettini rimasti,  e mi son rimessa al lavoro, più forte di prima.

Mi son portata a casa 50 concerti quest’anno.
E con questi, ho riportato nuove amicizie e nuovi rapporti lavorativi. Ho legato con un nastro rosso, rapporti che sono ormai indistruttibili.
Ho vissuto un anno che sembrano due.
Un anno emotivamente non felice.
Ma la fotografia mi ha sempre salvata.

Ti chiudi in un modo un pò stronzo, caro 2014, senza saluti, senza riti, un pò come se dovessi solo passare, che poi alla fine va bene così, chè sei stato una cosa strana, un anno anomalo, pieno di soddisfazioni immense ed enormi sconfitte, che ho vissuto forte, ma che sinceramente non vorrei replicare.

Finisco gli ultimi giorni raccogliendo i pezzi migliori di te.
Sono le cartoline dal mio percorso.
È la mia vita, quella che batte più forte.

[Quest’anno ho ringraziamenti speciali da fare.
Grazie a tutti gli artisti, ai tecnici e agli amici, per non avermi fatto mollare,
per avermi spronato a continuare, per essermi stati di supporto sempre.
Per avermi fatto prendere quel “respiro profondo” necessario a ricominciare.
Grazie perchè, spesso, voi ci credete più di me, e vedete qualcosa dove io vedo solo difetti.
Grazie perchè senza di voi io non sarei nulla.
Veramente.]

B.

[Potete trovare il riassunto fotografico di questo strano anno QUI.]

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