Con aria distesa un cristo qualunque sorrideva chiedendo un altro Martini.

Marta sui tubi, un tour in trio, il Karemaski e la bella gente.

Ed è ridere, tanto, farsi cullare dalla corrente e stare ad aspettare per veder accadere di tutto.
Ci sono sorrisi belli e clima rilassato, birrette al volo e prove fotografiche sugli specchi.
Ci sono amici che passano a trovare, ed altri che sono stabili.

E c’è un concerto FANTASTICO!!! Una forza incontenibile. Una connessione tra le parti perfetta.
Ovunque trovi sorrisi, scherzi, e magari problemi che creano turbolenze, ma non turbamenti.
È un’aria diversa. E c’è Volè. Che vuol dire sempre tanto.
Un live con la pelle d’oca, difficile, ma bellissimo.
E poi c’è una figura di merda epica, e sperare di poter fare una buca ed infilarcisi dentro.
Ma va bene lo stesso.
Che, in un modo un pò contorto, è un pò come sentirsi dire “ti si vuol bene”…

Tutto fa parte di una giornata nata con l’animo leggero.
Riempita di aneddoti, di sbracarsi dalle risate post concerto, di un sacco di amici che vengono a salutare.
Una giornata talmente tanto carica che
non fa altro che confermare
quello che pensi da un pò:
sei esattamente dove vorresti essere.
E questo è ciò che conta.

B.

 

 

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