Guardami, senza vedermi.

_Un volo ad occhi chiusi_

“Questi silenzi sono eternità,
e i nostri sguardi così fragili,
ed ogni gesto in più
non riempirà questa assenza che…
Che indurisce ogni cosa.”
(La Crus)

L’uomo è un animale sociale. Aristotele fu il primo ad analizzare questo aspetto dell’essere umano, ed oggi più che mai, questa frase parrebbe essere vera.
Ci mettiamo in mostra, continuamente, cerchiamo gli altri, ci teniamo in contatto: internet, cellulari, mail, videochiamate, chat, abbiamo il terrore di rimanere soli, di non essere abbastanza visibili, di rimanere nell’ombra.
Offriamo continuamente immagini del nostro io migliore, quello che più ci piace,  quello che riteniamo perfetto, quello più “cool”.
Eppure.
Eppure, nonostante la vetrina quotidiana in cui viviamo,, siamo soli, sempre più incapaci a mostrarci nella realtà di ciò che siamo veramente.
L’animale sociale è diventato un cucciolo che si nasconde.

I nostri occhi sono quelli di un bambino.
E gli sguardi, così fragili, da dover essere protetti.