Genova, andata e ritorno.

On air: Only ones who know-Arctic Monkeys

Io amo Genova.
Amo andare, e amo rientrare.
Adoro quando da una fila sterminata di palazzi, sempre uguali a loro stessi, si apre uno spiraglio e BOOM!! Eccolo lí, il mare.
Un mare che ti aspetta. Per niente accogliente, nè rilassante, nè benevolo, solo mare, mare a perdita d’occhio che ti potrebbe arrivare a schiaffo in faccia se solo si potessero aprire i finestrini.
Mare.
Incazzato ieri. Incazzato anche oggi.
Mare che, però, ti accompagna, ti fa strada per portarti lí, dove ad attenderti ci sono solo sguardi amici ed affetto sincero.

Genova mi offre sempre il migliore “faccia a faccia” con le mie emozioni: è un abbraccio forte dato da una città assurda, che esplode di colori, per diventare improvvisamente buia ma anche, subito  dopo, chiara ed eterea. Una città che dà tanto se solo si ha la pazienza di cercarlo tra i suoi vicoli ed i palazzi abbarbicati su loro stessi.

E rientro da una serata bella. Senza superlativi, che non servono per descrivere le cose semplici e quello stato d’animo quieto e soddisfatto.
Rientro dopo aver fatto scorta di sguardi sinceri, di occhi che brillano, di amici vecchi e nuovi.
Rientro anche se sarei voluta rimanere, anche se avrei voluto non dover salutare nessuno, che è una cosa che nn so fare… Rientro un pò malinconica, ma è una bella malinconia, quella che c’è solo quando lasci degli amici.

Così ringrazio ‘sti due pazzi, che mi si accollano ogni tanto, che arrivano e se ne rivanno sempre troppo velocemente, che sono la dolcezza fatta persona e nei loro occhi ci si possono vedere talmente tante cose che potresti non stancarti mai, e seguirli in giro per mezza Italia potrebbe venire facilissimo.

Grazie Carpa, grazie Gius, ci incroceremo di nuovo.
Spero presto.

B.

On air: E poi tu – Carpa Koi

 

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