Serate rare, come certi fiori.

3 giorni bolognesi.
3 giorni carichi di sorrisi, di abbracci, di nuove conoscenze che attendevano da tempo di essere fatte, di vecchie che ritrovi sempre con piacere enorme.
3 giorni che sono ristoro per la mente e per il cuore.
3 giorni di risate forti, di vestiti di cui non si capisce il colore.
3 giorni e 3 compleanni.
3 giorni di cose belle.

Ed in questi 3 giorni c’è Roberto Angelini.
C’è un concerto che aspettavi da un pò.
C’è Phineas Gage ed altri vecchi pezzi.
C’è gente fuori di testa, ed altra, con le lacrime agli occhi.
Un concerto che vuoi fotografare ma, per una volta, forse, vuoi più sentire, indossare al posto della pelle. Perdertici dentro.

E scopri la persona dietro il personaggio, scopri un Roberto simpatico e alla mano, con il sorriso sempre pronto ed una delicatezza infinita.
Una persona di una genuinità rara, mai stufo, non sul palco, ma nemmeno fuori.
E le sue sono quasi due ore di concerto, in cui non sono mancate risate, battute, interazione con il pubblico, pezzi divertenti, sorrisi, eppure anche introspezione, un’analisi di se stessi, in una macchina che diventa un tutt’uno, un blocco unico che canta, risponde, e segue ogni movimento che Angelini sa dirigere come gran maestro.
Una fantastica serata.
Dei fantastici amici.
Un’artista che dà tanto.
E lo si sente.
Dentro.

https://www.youtube.com/watch?v=dvvZfTQMGAc

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